Emergenza Coronavirus (COVID 19) - Comune di Bentivoglio (BO)

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Emergenza Coronavirus (COVID 19)

 

Aggiornamento mercoledì 1° aprile

Il nuvo DPCM firmato il 1° aprile dal  premier Giuseppe Conte proroga al 13 aprile l'efficacia delle disposizioni dei precedenti Decreti (8-9-11-22 marzo) e delle Ordinanze ministeriali del 20 e 28 marzo. Il Decreto sospende inoltre le manifestazioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici e privati e gli allenamenti.

Aggiornamento giovedì 26 marzo

Entra in vigore Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020 che prevede nuove misure urgenti per contrastare il coronavirus. All'interno tutte le misure attuate fino ad ora per fronteggiare l'emergenza. Inasprite le sanzioni per violazione delle norme.

Aggiornamento mercoledì 25 marzo

Con ordinanza regionale n. 49 del 25 marzo sono state introdotte nuove misure per il trasporto pubblico e proroga ordinanza take-away, stabilimenti balneari, sanità privata. Ulteriori riduzioni per treni e bus e tutela della salute di utenti e lavoratori. Taxi e NCC anche per la consegna di beni di prima necessità

Aggiornamento domenica 22 marzo

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 22 marzo che contiene l'elenco delle attività che potranno restare aperte e di quelle che dovranno sospendere l'attività, tutte le disposizioni di quest'ultimo decreto hanno effetto dal 23 marzo al 3 aprile 2020 e si applicano comulativamente a quelle del Dpcm 11 marzo 2020  (chiusura/apertura di attività commerciali al dettaglio, mercati, attività di ristorazione e di servizi alla persona), nonché a quelle dell'ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo (chiusura parchi e giardini) e ne proroga per entrambi i termini al 3 aprile. Per le imprese che dovranno sospendere l'attività è prevista la possibiltà di completare le attività necessarie alla sospensione stessa entro il 25 marzo, compresa la spedizione della merce in giacenza.

Rimangono inoltre in vigore alcune misure, contenute nel precedente Dpcm e valide fino al 3 aprile, riguardanti: scuole, eventi e competizioni sportive, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche, musei e biblioteche, palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi...

Ugualmente rimangono valide (fino al 3 aprile) le limitazioni sullo SPOSTAMENTO DELLE PERSONE.

Aggiornamento sabato 21 marzo

Nuova ordinanza del Presidente della Regione Emilia Romagna, le misure previste da domenica 22 marzo a venerdì 3 aprile:

  • Chiusi i cimiteri, sospesi i mercati, mercatini e fiere di qualsiasi merceologia, compresi i generi alimentari.
  • Sospese, nelle giornate festive, tutte le attività commerciali, al dettaglio e all'ingrosso, ad esclusione di farmacie e parafarmacie.

Aggiornamento venerdì 20 marzo

Nuove restrizioni in tutta Italia sono previste da un’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Le misure stabilite nell'ordinanza, che avranno validità fino al 25 marzo:

  • è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
  • non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
  • sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consiunarsi al di fuori dei locali;
  • restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
  • nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

Aggiornamento giovedì 19 marzo

Con ordinanza della Regione Emilia-Romagna  dal 19 marzo vengono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici in tutta la regione. L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari). Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione

Aggiornamento sabato 14 marzo

Con ordinanza regionale del 14 marzo sono state definite misure su supermercati, take-away, attività di servizio alla casa e ai veicoli, sanità privata e strutture alberghiere (fonte Regione Emilia Romagna). 

Aggiornamento giovedì 12 marzo 

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 sull'intero territorio nazionale. Le misure si applicano dal 12  al 25 marzo.
Queste le misure adottate: 

Attività commerciali al dettaglio: sospese, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione.

Attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità: restano aperte (come da allegato 1 DPCM)

Mercati: chiusi, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.

Edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie: aperti

Servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie): sospesi, a esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti): sospese, tranne lavanderie, tintorie, pompe funebri e attività connesse.

Servizi bancari, finanziari, assicurativi: restano garantiti

Attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi: restano garantiti

In tutte le attività e servizi consentiti resta sempre l'obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Aggiornamento martedì 10 marzo

L'ordinanza regionale del 10 marzo ha integrato i provvedimenti assunti dal Governoestendendo ulteriormente alcune limitazioni sul territorio regionale. L'ordinanza regionale estende la misura della chiusura dalle 18 alle 06, oltre che a bar e attività di ristorazione, anche a pizzerie al taglio, piadinerie, tigellerie, kebab, gelaterie ed attività artigiane alimentari in genere. Dispone inoltre che tutti questi esercizi, inclusi bar e ristoranti, siano SOSPESI NEI WEEK END.
Sarà sempre possibile la consegna a domicilio di queste bevande e alimenti, ma non l'asporto. I mercati settimanali sono sospesi tutti i giorni della settimana, con l'esclusione dei banchi alimentari laddove assicurino la distanza minima di 1 metro tra le persone.

Aggiornamento lunedì 9 marzo

  • L'ordinanza n. 648 del 9 marzo 2020 ha esteso a tutto il territorio nazionale le misure di contenimento che il decreto dell'8 marzo aveva introdotto per alcune aree del Paese. Queste sono le misure ore in vigore IN TUTTA ITALIA, fino al 3 aprile. Evitare gli spostamenti sia in entrata che in uscita dai territori, nonché all'interno degli stessi, alle persone si chiede di spostarsi solo per:
    • esigenze lavorative
    • situazioni di necessità
    • motivi di salute.

È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

La persona che si sposta per una delle ragioni sopra indicate, attesta il motivo attraverso una autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia.

Aggiornamento domenica 8 marzo

Aggiornamento mercoledì 4 marzo 

Aggiornamento domenica 1 marzo

Il Governo ha emanato il decreto sulle misure per il contrasto alla diffusione del coronavirus, sentito il Comitato Scientifico Nazionale e le Regioni. Fino all’8 marzo sospesi nidi, scuole e Università. Riaprono i musei e i luoghi della cultura, ma con ingressi contingentati. Sul sito della Regione il dettaglio delle misure valide in Emilia-Romagna.

Aggiornamento sabato 29 febbraio 

Confermata la chiusura di nidi, scuole e università sino a sabato 8 marzo

Decisione sulla base del parere del Comitato tecnico scientifico nazionale e le indicazioni del Governo. Fonte Regione Emilia Romagna 

Chiarimenti sul certificato medico per la scuola.

Aggiornamento di martedì 25 febbraio 2020 - ore 11.00

La Regione Emilia-Romagna ha diramato una circolare che chiarisce alcuni aspetti dell’ordinanza emanata nella giornata di domenica 23 febbraio 2020 relativa ai provvedimenti per contenere la diffusione del coronavirus.

Nello specifico delle attività di tipo sportivo e ricreativo si evidenzia che non sono ricomprese nel divieto le attività che attengono all'ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale (corsi di varia natura e allenamenti sportivi) e si precisa che potranno dunque rimanere aperti:

  • gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco, ecc.);
  • i luoghi di svolgimento dell’attività corsistica ordinaria di vario tipo (es. centri linguistici, centri musicali e scuola guida);
  • e in generale tutte le strutture quando le attività non prevedano aggregazione di pubblico (“porte chiuse”)

L'Unione Reno Galliera invita pertanto le società sportive a prendere visione della Circolare, a consultarsi con le proprie Federazioni e a valutare attentamente l'opportunità di ripresa delle singole attività, anche in relazione al numero di corsisti e accompagnatori presenti - ai quali deve comunque essere permesso l'ingresso per il solo tempo necessario all'accompagnamento.
In caso di ripresa delle attività l'invito è di attenersi scrupolosamente alle norme igieniche sanitarie previste nella prima ordinanza, oltre alle normali operazioni di pulizia, che sono:

  • Lavarsi spesso le mani, a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
  • Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
  • Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol

La circolare chiarisce inoltre che non sono sospese e quindi si possono svolgere regolarmente:

  • le attività economiche, agricole, produttive, commerciali, di servizio e ricettive, compresi i pubblici esercizi e le mense;
  • le attività corsistiche aziendali (se non comportano significative concentrazioni di persone)
    le attività svolte da guide e accompagnatori turistici;
  • gli ordinari mercati settimanali.

Possono inoltre svolgersi regolarmente:

  • tutte le attività di sostegno e supporto alle persone anziane e diversamente abili (per esempio i servizi semiresidenziali e i centri diurni);
  • le attività ordinarie dei centri di aggregazione sociale (circoli ricreativi, centri sociali, centri giovanili, centri anziani, orti urbani, ecc.);
  • i servizi per il lavoro erogati in forma individuale, come i colloqui di orientamento.

La circolare chiarisce poi che sono sospese:

  • tutte le manifestazioni e iniziative che comportano l’afflusso di pubblico e che esulano dall’attività ordinaria come eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale, economica e civica;
  • manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, eventi sportivi con presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina);
  • attività di pubblico spettacolo, eventi e manifestazioni promozionali come fiere, mercati straordinari, meeting, convegni, sfilate, ecc.;
  • attività di spettacolo come rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, comprese le discoteche e le sale da ballo;
  • attività di formazione rivolte a gruppi classe.

La situazione è tuttora in evoluzione e invitiamo quindi tutti ad attenersi a quanto diffuso dai canali di informazione e comunicazione ufficiali.

Aggiornamento lunedì 24 febbraio 2020 - Ore 20.55

La Regione Emilia-Romagna ha diramato una circolare che chiarisce alcuni aspetti dell’ordinanza emanata domenica 23 febbraio 2020 relativa ai provvedimenti per contenere la diffusione del coronavirus.
Circolare applicativa

Aggiornamento lunedì 24 febbraio 2020 

L'ordinanza del 23 febbraio 2020 emessa dal Ministero della Salute di intesa con il Presidente dalla Regione Emilia-Romagna prescrive, fino al 1 marzo, quanto segue:

- sospese le manifestazioni ed eventi di qualsiasi tipo, e ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc., svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico.

- chiusi i servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, le attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza

- chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura.

- sospesi i viaggi di istruzione sia sul territorio nazionale che estero.

- obbligo per chi entra in Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico (come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità) di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente.

- limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza.

- sospese le procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.

IN ATTESA DI CHIARIMENTI DA PARTE DELLA REGIONE, I SINDACI DEI COMUNI DELL'UNIONE RENO GALLIERA SPECIFICANO, INOLTRE, QUANTO SEGUE:

- Le biblioteche comunali restano aperte per il servizio prestito e restituzione. Si invitano  i cittadini a non sostare all'interno delle strutture oltre il tempo necessario a tale fine.

- le attività sportive o formative o ludiche di vario genere ospitate all'interno di strutture comunali o in convenzione sono sospese

- in mancanza di specifiche indicazioni di segno contrario, sono aperti tutti gli sportelli al pubblico (URP, Sportelli sociali e scolastici, sportelli unici attività produttive o urbanistica ecc.) e le strutture socio sanitarie (centri diurni anziani ecc.).

Ricordiamo che in caso di sintomatologia collegabile al Coronavirus (febbre e sintomi respiratori) di NON accedere direttamente alle strutture di Pronto Soccorso ma contattare il numero nazionale 1500 oppure il numero Verde regionale 800462340, oppure il proprio medico di medicina generale o ancora, infine e in caso di emergenza, il numero 118.

Numero Verde regionale 800462340 da contattare se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni

LA SITUAZIONE È IN DIVENIRE, SI INVITANO QUINDI I CITTADINI A SEGUIRE LE INFORMAZIONI SUI CANALI DI INFORMAZIONE ISTITUZIONALI.

Ordinanza regionale

Nuovo Coronavirus - Aggiornamento domenica 23 febbraio 2020

Dal comunicato dell'Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta Regionale (Prot. N. 66/2020 del 23/02/2020):
Sospensione delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi: queste sono le misure previste nell’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza, e che saranno applicate in tutta la regione Emilia-Romagna da domani, lunedì 24 febbraio, al 1 marzo compreso.

Più nel dettaglio:
- sospese le manifestazioni ed eventi di qualsiasi tipo, e ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc., svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico.
- sospesi i servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, le attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza
- chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura.
- sospesi i viaggi di istruzione sia sul territorio nazionale che estero.
- obbligo per chi entra in Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico (come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità) di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente.
- limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza.
- sospese le procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.

Numero Verde regionale 800462340 da contattare se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni

Ordinanza regionale

Comunicato Sindaci Unione Reno Galliera 22/02/2020

Ordinanza Ministero della Salute del 21/02/2020

Ulteriori misure profilattiche contro la diffusione della malattia infettiva CODIV-19(Coronavirus)

Alla luce dei casi manifestati in questi giorni sul territorio nazionale, il Ministro della Salute ha emesso un’ordinanza di rafforzamento delle misure precauzionali.

Nello specifico si prevedono per tutto il territorio nazionale le seguenti misure:

>> Obbligo alle Autorità sanitarie territorialmente competenti di applicare quarantena con sorveglianza attiva, per quattordici giorni, alle persone che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati della malattia.

>> Obbligo alle persone che, negli ultimi quattordici giorni abbiano fatto ingresso in Italia, dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, di comunicare tale circostanza alle autorità sanitarie locali.

La situazione nei nostri territori è costantemente monitorata  e non si registrano al momento necessità di intraprendere ulteriori misure rispetto all’ordinanza ministeriale.

I Sindaci sono a completa disposizione delle Autorità Sanitarie  nazionali, regionali e provinciali,  della Protezione Civile  Regionale, di Anci Regionale e della Prefettura, per gestire ogni evenienza.

Si raccomanda alla cittadinanza di seguire le informazioni sui canali di informazione istituzionali al fine di evitare infondati allarmismi.

Si riportano inoltre  le seguenti raccomandazioni:

In caso di sintomatologia collegabile al Coronavirus (febbre e sintomi respiratori) non accedere direttamente alle strutture di Pronto Soccorso, ma contattare o il 1500 - il numero nazionale messo a disposizione dal ministero della Sanità - o il proprio medico di medicina generale o, in caso di emergenza, il numero 118.

Eventuali comunicazioni saranno comunicate con le stesse modalità della presente.

Di seguito link utili ed il testo integrale dell’ordinanza ministeriale

I sindaci: Claudia Muzic - Argelato, Erika Ferranti - Bentivoglio, Alessandro Erriquez - Castello d'Argile, Belinda Gottardi - Castel Maggiore, Stefano Zanni - Galliera, Luca Borzari - Pieve di Cento, Paolo Crescimbeni - San Giorgio di Piano, Caludio Pezzoli - San Pietro in Casale

Link utili:

Coronavirus, la situazione in Emilia-Romagna

Nuovo coronavirus: domande e risposte

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Il Ministero della Salute ha realizzato un sito web informativo dedicato al nuovo Coronavirus ed attivato il numero di pubblica utilità 1500.

E' possibile consultare il sito www.salute.gov.it/nuovocoronavirus in cui sono pubblicate notizie e aggiornamenti, consigli e informazioni utili.

Si riportano le schede informative predisposte dal Ministero della Salute

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