Emergenza Coronavirus (COVID 19) - Comune di Bentivoglio (BO)

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Emergenza Coronavirus (COVID 19)

 

Il DPCM del 15 gennaio contiene le misure di contenimento del contagio da Covid-19 valide dal 16 gennaio al 5 marzo.
Le principali novità contenute nel DPCM:

  • Asporto dei bar vietato dopo le 18. Per i bar e le attività commerciali che vendono bevande e alcolici, come le enoteche, scatta il divieto di vendita da asporto alle 18. La vendita d’asporto dopo le 18 sarà esclusivamente di cibo, non drink e bevande.
  • Impianti sciistici, palestre, piscine e cinema ancora chiusi. Gli impianti sciistici non riapriranno almeno fino al 15 febbraio 2021. Sempre chiuse anche palestre e piscine, così come cinema e teatri.
  • Musei aperti in zona gialla. L'unica novità in termini di apertura è rappresentata dall'apertura dei musei, ma solo nelle regioni gialle e solo nei giorni feriali.
  • Concorsi pubblici. Dal 15 febbraio 2020 sarà possibile svolgere le prove dei concorsi che prevedano la partecipazione massima di 30 candidati per sessione.
  • Scuole. Da lunedì 17 gennaio 2021, le scuole superiori di secondo grado "adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica in modo che almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca sia garantita l'attività didattica in presenza". Per le scuole dell'infanzia, per le elementari e le medie, invece, la didattica continua a svolgersi "integralmente in presenza".
  • I nuovi colori regionali. Con RT superiore a 1 o con un livello di rischio "alto" o, ancora, con un'incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio moderato, si finisce in area arancione, con RT a 1,25 o superiore in area rossa.
  • Aree bianche. Il DL 2/2021 ha invece istituito la cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.
  • Spostamenti e visite private. Sempre in virtù di quanto disposto dal DL 2/2021, fino al 5 marzo 2021 sarà consentito:
    • una sola volta al giorno, per un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi), andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa.
    • spostarsi nelle regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia
  • Il divieto assoluto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, sarà invece in vigore fino al 15 febbraio 2021. Resta inteso che gli spostamenti (sia tra comuni che tra regioni) sono sempre consentiti per motivi di lavoro, salute o necessità e vanno autocertificati in caso di controlli.

L'Emilia Romagna rimane in zona arancione.

 

Il decreto legge n.2/2021 contenente ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 prevede:

  • la proroga dello lo stato di emergenza fino al 30 aprile
  • il divieto di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse sino al 15 febbraio, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
  • Dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021 è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa.
  • Viene istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con un livello di rischio “basso” e un'incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. 
  • In considerazione della necessità di agevolare l’attuazione del piano vaccinale per la prevenzione del contagio da Covid-19, è istituita, una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento.

 

Venerdì 8 gennaio, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato la nuova ordinanza che porta l’EMILIA-ROMAGNA IN ZONA ARANCIONE.

Per quanto riguarda le scuole, in Emilia-Romagna fino al 24 gennaio proseguono l’attività in presenza le scuole materneelementari e medie e le superiori con la sola didattica a distanza per tutti gli studenti, ferma restando la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali (Ordinanza del presidente della Regione dell'8 gennaio).

 

Le faq del Governo sulle misure in vigore

 

Il decreto legge approvato il 4 gennaio prevede:

  • tra il 7 e il 15 gennaio 2021 il divieto di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, in tutto il territorio nazionale, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;
  • sabato 9 e domenica 10 gennaio 2021 in tutto il territorio nazionale valgono le misure previste per la cosiddetta “zona arancione”. Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Sono chiusi bar e ristoranti (sempre permesso l’asporto fino alle 22 e il servizio a domicilio). 
  • Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.
  • Viene previsto per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado la ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio.

Inoltre sino al 15 gennaio rimane in vigore il "coprifuoco" tra le 22 e le 5.

 

Il nuovo Decreto legge emanato il 18 dicembre prevede ulteriori misure per il contenimento del contagio da Covid valide a livello nazionale per il periodo 24 dicembre 2020-6 gennaio 2021.

 

Confermato il divieto di spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio, anche per recarsi nelle seconde case.

Per i giorni 24, 25, 26, 27, 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021 valgono le misure previste dal Dpcm del 3 dicembre per le zone rosse, mentre nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicano le restrizioni previste per le zone arancioni.

 

Per tutto il periodo 24 dicembre-6 gennaio, in deroga alle restrizioni previste per le aree arancioni e rosse dal Dpcm del 3 dicembre (art. 2 e art. 3) sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
Sempre durante i giorni compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 è inoltre consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella stessa regione, una sola volta al giorno (fra le ore 05,00 e le ore 22,00) ad un massimo di due persone, ulteriori rispetto a quelle che già vivono in quella abitazione, oltre ai figli minori di 14 anni e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

 

Zona rossa: 24, 25, 26, 27, 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021
Spostamenti. Uscite solo per spesa, messa, attività motoria
Vietato spostarsi tranne che per motivi di lavoro, salute, necessità.
Resta sempre consentito viaggiare per fare rientro alla propria residenza, domicilio o nell’abitazione in cui ci si ritrova abitualmente con il partner. Si potrà uscire per andare nei negozi o a Messa o per fare attività motoria.
Per gli spostamenti sarà sempre richiesta l’autodichiarazione

Divieto di spostamenti tra le 22 e le 5.


Bar e ristoranti. Sempre chiusi, consentito l’asporto
Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie chiudono dal 24 dicembre per riaprire il 7 gennaio. Chi vorrà potrà rimanere aperto ma solo per il servizio a domicilio o per l’asporto entro le 22.
Restano aperti gli autogrill lungo le autostrade e i bar in stazioni e aeroporti.

Negozi. Aperti supermercati, farmacie, parrucchieri
Supermercati e alimentari aperti tranne che il giorno di Natale e il primo dell’anno. Negozi invece sempre chiusi, tranne parrucchieri, barbieri, farmacie, parafarmacie, librerie, edicole, fiorai, tabacchi, lavanderie e negozi per animali (e le altre attività consentite dal Dpcm del novembre).
Chiusi centri commerciali e mercati tranne che per la vendita di alimentari.

 

Zona arancione: 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021
Spostamenti. Consentiti nel proprio comune
Ci si può muovere liberamente ma solo all’interno del proprio comune. Unica deroga concessa dal governo per chi abita in centri con meno di 5.000 abitanti che si potrà spostare nel raggio di 30 chilometri ma non per raggiungere capoluoghi di provincia. Se si è costretti a muoversi comunque per ragioni di lavoro, necessità o salute o per tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione lo si potrà sempre fare muniti di autocertificazione.
La raccomandazione del governo resta sempre quella di evitare di ricevere in casa propria persone non conviventi e di tenere sempre la mascherina indossata se comunque si dovesse decidere di farlo. Soprattutto in presenza di persone anziane o fragili.

Divieto di spostamenti tra le 22 e le 5.


Bar e ristoranti. Chiusi, sempre permesso l’asporto fino alle 22 e il servizio a domicilio.
Negozi. aperti con orari allungati fino alle 21

 

Qui l’autodichiarazione  per giustificare gli spostamenti 

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La nuova classificazione territoriali riportata con ordinanza del Ministro della Salute del 4 dicembre, stabilisce a partire dal 6 dicembre l'Emilia Romagan venga classifica in zona gialla.
In zona gialla è consentito spostarsi dalla 5 alle 22 senza dover giustificare gli spostamenti. Confermato il divieto dalle 22 alle 5 del giorno successivo, se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute (per le quali occorre l’autodichiarazione prevista). Didattica a distanza al 100% per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado – il ritorno delle lezioni in presenza, al 75%, è previsto nel Dpcm dal 7 gennaio - e Università; servizi di ristorazione – bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie – aperti dalle 5 alle 18, con l’asporto consentito fino alle 22. Ancora: nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali e dei mercati, sempre in base al Decreto governativo, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presìdi sanitari e punti vendita di generi alimentari, tabacchi e edicole. Restano sospesi gli spettacoli e le mostre aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, musei; stop alle attività di palestre e centri benessere; raccomandazione al più ampio uso dello smart working per le attività lavorative e professionali, sia nel privato sia nel pubblico impiego.

Uso della mascherina a coprire naso e bocca sempre dal momento in cui si esce dalla propria abitazione, fatto salvo che per i bambini al di sotto dei sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e durante l’esercizio dell’attività sportiva, nelle modalità consentite, così come restano raccomandati il distanziamento fisico e l'igiene costante e accurata delle mani.

 

Il DPCM del 3 dicembre contiene le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 valide dal 4 dicembre sino al 15 gennaio:

  • L'Italia resta divisa in zone rosse, arancioni e gialle;
  • Dal 21 dicembre al 6 gennaio vietati gli spostamenti tra Regioni e Province Autonome;
  • Il 25 e 26 dicembre e l'1 gennaio vietati gli spostamenti tra Comuni;
  • Confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino in tutta Italia. Il mattino dell'1 gennaio il coprifuoco vale fino alle 7;
  • Confermata la chiusura di bar e ristoranti alle 18, con asporto consentito fino alle 22;
  • I ristoranti potranno restare aperti per il pranzo di Natale e di Santo Stefano;
  • Chiusi i ristoranti all’interno degli alberghi per la serata di Capodanno;

Il decreto legge n. 158 del 2 dicembre 2020 entrato in vigore il 3 dicembre 2020 stabilisce che:

  • dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 sono vietati gli spostamenti tra Regioni diverse, ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • il 25 e il 26 dicembre e il 1° gennaio sono vietati anche gli spostamenti tra Comuni diversi, ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  •  dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato spostarsi nelle seconde case che si trovino in una Regione o Provincia autonoma diversa dalla propria.

La Delibera del Consiglio dei Ministri del 7 ottobre 2020 ha prorogato lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021.

 

APPROFONDIMENTI:

APPROFONDIMENTI:

SINTESI DELLE MISURE IN VIGORE DAL 15 NOVEMBRE (fonte Anci - Regione Emilia Romagna)

 


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