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Il progetto Elette4 promosso dal Comune di San Giorgio di Piano (cittΓ metropolitana di Bologna) con il comune di Bentivoglio, lβassociazione Falling book e FactoryA e finanziato dal Bando Pari OpportunitΓ della Regione Emilia Romagna con determina n. 1143 del 17/06/2024 promuove la campagna Cartoline dal futuro: per una comunitΓ libera dalla violenza che porterΓ alla pubblica affissione di una collezione di poster dedicata allβ8 marzo.Quattro messaggi per quattro immagini capaci di raccontare come le comunitΓ periferiche si attivino per prendere parola contro la violenza di genere e del genere attraverso un coinvolgimento diretto dei territori di pianura.Per liberare le nostre comunitΓ dalla violenza maschile contro le donne e tutte le soggettivitΓ oppresse urge ripensare gli spazi culturali come spazi di welfare pubblico - perchΓ© lβattivismo di genere puΓ² avere luogo anche in periferia come ci ricordano le esperienze dei centri di documentazione, le case e gli spazi di produzione politica e culturale delle donne. Da sempre le biblioteche sono spazi di aggregazione e di promozione del benessere nelle nostre realtΓ di pianura e alle biblioteche ritorniamo anche in questa quarta edizione de progetto per rilevarne la natura resistente e resiliente nei confronti delle derive antidemocratiche e discriminatorie del presente.Non pensarsi indifferenti costituisce la condizione necessaria per bucare le nostre bolle e vincere il silenzio e lβisolamento che determinano la marginalizzazione delle vittime e rafforzano il preconcetto della violenza di genere come fatto privato, rinchiuso nelle mura domestiche. Nei rapporti di prossimitΓ che nutrono i territori di periferia possono germogliare atti concreti di resistenza e rifiuto della maschilitΓ tossica alla base della violenza. Agiamo in solidarietΓ con il mondo.Il transfemminismo germoglia nei margini, nelle comunitΓ piΓΉ lontane dai centri urbani perchΓ© si nutre di una consapevolezza forte dei legami di interdipendenza e solidarietΓ : lβattivismo di genere tesse relazioni, supera le contrapposizioni sterili e si prende cura dei nostri territori.Elette ragiona attorno ai libri e alla pratica della lettura come liberazione dalle molteplici e sovrapposte oppressioni fin dalla sua prima edizione nel 2019: le pagine dei libri sono i nostri portali per accedere a un patrimonio di saperi ma anche di pratiche che vogliamo precipitare nei nostri territori affinchΓ© si configurino sempre piΓΉ come spazi safe e come spazi liberi dalla violenza maschile, contro le donne e omolesbobintransfobica.Elette4 ha finanziato la prima edizione della scuola di attivismo di genere coordinata da Daniela Guercio e Samanta Picciaiola, formatrici e orientatrici, che ha sviluppato un seminario teorico e sta proseguendo in un workshop teatrale condotto da Chiara Spata, formatrice e libera ricercatrice sulle differenze di genere. Lβesperienza della scuola di attivismo di genere sfocerΓ in una serie di azioni performative basate sui territori dei due Comuni coinvolti per la sensibilizzazione alla cittadinanza di genere nelle sue varie declinazioni. FactoryA ets ha seguito lo sviluppo e la documentazione della scuola di attivismo di genere e ha elaborato grafica ed editing della campagna promuovendola e disseminandola dai suoi canali e attraverso la sua webzina transfemministaΒ https://factorya.org/webzina/Non piΓΉ marginali rispetto allβelaborazione delle grandi aree urbane, le periferie si riappropriano dei loro spazi e delle loro pratiche di convivenza e autodeterminazioni promuovendo unβidea di comunitΓ libera e liberata dalla violenza maschile.
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Ultimo aggiornamento: 09-03-2026, 13:33

